23.4.10

La Privatizzazione illecita

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Ogni volta che Frank Anderson parla nel modo come ha fatto in un forum pubblico recente a Washington D.C. sulle “funzioni statali di base eseguite da affaristi”, la gente l’ascolti bene.
Mr. Anderson è il presidente del Middle Est Policy Council, ma in passato è stato il capo del Near East e della South Asia Division della CIA.
Tale discussione - ritrasmessa da C-Span – animata Mr. Anderson, si è svolta tra studiosi noti e insicuri politicizzati attenti alla sicurezza nazionale in tale area tumultuosa del mondo.
A Mr. Anderson fu chiesto di Blackwater, la corporation discussa i cui profitti vengono dai contratti del Pentagono e del Dipartimento di Stato per fornire sicurezza al personale del governo USA in Asia occidentale e centrale e per compiere varie operazioni segrete che creerebbero una crisi d’identità con la CIA.
Blackwater si è messa nei guai per aver sparato a civili iracheni senza subire provocazioni.
I lavoratori della corporation sono coinvolti in missioni sensibili, come la recente esplosione suicida di 2 agenti in Afganistan.
Ancora una volta, la linea tra funzioni governative e aziendali non è solo confusa, essa ha cessato di esistere.
L’On. J. Schakowsky (D-IL) definì Blackwater un “trasgressore seriale che mette spesso in pericolo la nostra missione, le vite dei nostri militari e costa la vita a civili innocenti”. Lei chiese perché Blackwater è impiegata ovunque dal governo USA.
Originata dalle attività di sicurezza nazionale, proprio per incontrare le richieste di lavoro per le agenzie segrete, sta turbando molti membri attivi e in pensione della difesa nazionale e delle agenzie di sicurezza.
Le contrattazione aziendali, lanciate tanto tempo fa da R. Reagan, sembrano ancora inarrestabili.
Ci sono più contrattisti in Iraq e Afganistan che soldati degli USA. Sono oltre duecentomila e bisognerebbe continuare a contare.
La ragione di questi contratti è (1) maggiore efficienza, (2) maggiore talento e (3) maggiore flessibilità personale ogni volta che questa è necessaria.
Primo, buttate via l’idea dei risparmi fiscali.
Mr. Anderson stima che i costi siano da due a tre volte più alti quando le corporations fanno il lavoro.
Altre stime sono più alte, persino se il cibo contaminato e l’acqua da bere non spediti, le appropriazioni indebite e la frode che costringono i revisori del Pentagono a svegliarsi di notte, non sono inclusi.
Gli specialisti dell’acquisizione governativa accusano i politici di creare schiere e file di contrattisti con i loro contratti forti e complicati che dissipano le contabilità.
E’ un incubo kafkiano dell’idea di stato multinazionale.
Certo, tutto ciò ha condotto al cervello di governo e a un canale abile per le multinazionali che pagano molto di più del governo.
Un ciclo vizioso di incapacità e inganno esterno stabilizza e permette ai dipartimenti governativi di razionalizzare di più la fuga dagli enti.
“E’ impossibile che noi si possa aver permesso agli uomini di affari di compiere le funzioni statali”, ha detto Mr. Anderson, specialmente ha aggiunto nelle aree dei “servizi segreti e dell’applicazione della violenza”.
Allo stesso forum, Bruce Riefel, docente anziano di politica estera al Brookings Institution, ex agente CIA e specialista sul Middle East Affaire, ha concordato con Mr. Anderson, lamentandosi moltissimo delle schiere di parate e contratti.
I signori Anderson e Riedel non sono più soli.
Le loro idee riflettono spesso un cerchio più grande di professionisti governativi che hanno visto il fuggi - fuggi di massa di contrattisti governativi da DOD, CIA AID e NASA.
Il Congresso è impegnato a guardare in questa follia che dilata i deficit e fugge dai modelli di servizio pubblico e di valori.
Le possibilità di cambiamento?
Mr. Anderson ha detto “fissare questo richiederebbe cambiamenti rivoluzionari”. Tale obbiettivo può venire solo dalla gente proverbiale - sveglia e determinata.
Se questo non accadrà, quello che Franklin Delano Roosevelt chiamò fascismo nel 1938 - che è il controllo “corporate” del governo - stringerà la sua presa molto costosa.
La mentalità del governo “corporate” non è ristretta a Washington, D.C. I governi statali sono svuotati anche con una frode simile, sebbene meno devastante, e con una fuga dalle responsabilità.
Proprio l’altra settimana, il nuovo governatore della Virginia, R. F. McDonnell, ha annunciato che permetterà ai segretari del suo gabinetto di fare doppi giuramenti lavorando nei consigli di amministrazione di imprese commerciali. La Virginia è uno degli stati che permette un conflitto di interesse interno tra i doveri verso i cittadini e la lealtà a un profitto aziendale specifico. Così il suo nuovo Secretary of Commerce and Trade, Robert Sledd, continuerà a sedere in tre consigli aziendali.
Nel suo lavoro giornaliero, Sledd è responsabile di 13 agenzie che regolano la politica commerciale, secondo il Washington Post.
Da questo lato, sta nel consiglio di un’impresa del tabacco e in un affare di forniture mediche. Giù in Arizona, un nuovo scivolamento verso i fossati è pronto per verificarsi.
Accerchiato da un grande deficit statale, i dirigenti statali e il loro governo rifiutano di cessare il benefici aziendale e i relativi sgravi e sussidi fiscali.
Al contrario, hanno messo il cartello “vendesi” al palazzo statale di Arizona per realizzare $735 milioni e pagare dopo l’affitto agli acquirenti!! (Breaking News--Svendita fatta!)
Sono in vendita anche, tra le altre strutture, gli edifici del legislativo, il Department of Public Safety, le prigioni e il Coliseum statale.
Per gli psichiatri sociali e per gli economisti dell’efficienza: per favore aiutateci a capire.
Non avrebbero fatto meglio per i legislatori statali a vendere proprio le spalle delle loro giacchette agli inserzionisti delle imprese?
In tal caso come minimo, ci sarebbe la verità nello slogan!

di Ralph Nader

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