13.9.07

I Goiym e i Protocolli dei Savi Anziani di Sion



Pubblicati la prima volta sul Times di Londra l'8 maggio 1920, esso dava un largo sunto dei "Protocolli dei Savi Anziani di Sion", annunziando che questi furono pubblicati in Russia a Tsarkoye Sielo nel 1905 e che la biblioteca del British Museum ne possedeva una copia autografa col timbro di entrata del 10 agosto 1906, n. 3926 d 17. Una grave questione si è dibattuta e si dibatte tutt'ora sull'autenticità dei Protocolli. Non voglio dissimularla, sia per omaggio alla verità, sia perché i poco scrupolosi non ne abusino. Anzi eviterei di voler risolvere la questione nel senso formale, e d'altronde la discussione è troppo lunga e complessa perché qui possa riprodurla, tanto più che vi sono sempre convinti sostenitori d'ambo le parti. In ogni caso lascio all'intelligenza ed alla coscienza di ognuno chiedersi almeno come sia stato possibile che 101 anni fa fu redatto un documento simile che ad oggi risulta più vero che mai. Potere della profezia ispirata o progetto politico mirato?
Quelli che seguono sono alcuni stralci che prego il lettore di leggere e meditare attentamente.
"Il grosso della plebe, non iniziata ed ignorante, assieme a coloro che sono sorti e saliti da essa, vengono avviluppati in dissensi di partito, che rendono impossibile qualsiasi accordo anche sulla base di argomenti sani e convincenti. Ogni decisione della massa dipende da una maggioranza casuale o predisposta la quale, nella sua totale ignoranza dei misteri politici, approva risoluzioni assurde, seminando in questo modo i germi dell'anarchia. La politica non ha niente in comune con la morale; un sovrano che si lascia guidare dalla morale non è un accorto politico, conseguentemente non è sicuramente assiso sul trono. Chi vuol regnare deve ricorrere all'astuzia ed all'ipocrisia. L'onestà e la sincerità, grandi qualità umane, diventano vizi in politica." (Prot. I)
"Sceglieremo fra il pubblico, amministratori che abbiano tendenze servili. Essi non avranno esperienza dell'arte di governare, e perciò saranno facilmente trasformati in altrettante pedine del nostro giuoco; pedine che saranno nelle mani dei nostri astuti ed eruditi consiglieri (oggi chiamati anche consulenti o esperti - ndr), specialmente educati fino dall'infanzia nell'arte di governare il mondo". (Prot. I)
"Per indurre gli amanti del potere a fare cattivo uso dei loro diritti, aizzammo tutte le Potenze, le une contro le altre, incoraggiandone le tendenze liberali verso l'indipendenza. Abbiamo fomentato ogni impresa in questo senso, ponendo così delle armi formidabili nelle mani di tutti i partiti, e abbiamo fatto sì che il potere fosse la mèta di ogni ambizione. I governi li abbiamo trasformati in arene dove si combattono le guerre di partito. Fra poco il disordine ed il fallimento appariranno ovunque. Chiacchieroni irrefrenabili trasformano le assemblee parlamentari ed amministrative in riunioni di controversia. Giornalisti audaci, e sfacciati scrittori di opuscoli, attaccano continuamente i poteri amministrativi. L'abuso del potere preparerà definitivamente il crollo di tutte le istituzioni e tutto cadrà sotto i colpi della popolazione inferocita". (Prot. III)
"L'intensificazione di missioni militari, nonché l'aumento della polizia sono pure essenziali alla riuscita dei nostri progetti. Per noi è essenziale aggiustare le cose in modo, che oltre noi, in tutti i paesi non ci sia altro che un enorme proletariato, cioè altrettanti soldati e poliziotti fedeli alla nostra causa. In tutta l'Europa, e con l'aiuto dell'Europa, sugli altri continenti dobbiamo fomentare sedizioni, dissensi e ostilità reciproche. In questo si ha un doppio vantaggio: in primo luogo, con tali mezzi otteniamo il rispetto di tutti i paesi, i quali si rendono ben conto che abbiamo il potere di suscitare qualunque rivolta a piacer nostro, ed in secondo luogo quello di ristabilire l'ordine come e quando da noi desiderato". (Prot. VII)
Non faccio ulteriori commenti o parallelismi con situazioni politiche passate e attuali, anche perchè lo spazio non lo consente, ma credo che sia sotto gli occhi di tutti quanto sopra detto sia oggi più verace che mai. Nessuno può negare che un programma reso pubblico nel 1905 abbia oggi il suo pieno, stupefacente, spaventoso e terribile adempimento, e non solo in genere ma in molti punti particolari.
Forse ecco il perchè le politiche nazionali risultano insufficienti e inefficaci donandoci ogni giorno lo spettacolo quotidiano di cui tutti sono stufi, ma su cui "pennaroli" audaci e sfacciati vivono traendone denari. Vediamo una grande troupe in scena, di consapevoli o inconsapevoli egosite marionette al servizio di loro stessi e della ELITE che li usa.
Le masse tollerano da parte dei loro attuali dittatori, presidenti dei consigli e Ministri, degli abusi per il più piccolo dei quali avrebbero ucciso cento re. Come si spiega questo stato di cose? Perché le masse sono tanto illogiche nel farsi un concetto degli avvenimenti? La ragione è che i despoti persuadono il popolo, per mezzo dei loro agenti, che l'abuso del potere con evidente danno allo Stato (o Popolo – ndr) è compiuto per uno scopo elevato, vale a dire per ottenere la prosperità della popolazione e per l'amore della fratellanza internazionale, dell'unione e dell'eguaglianza. Si capisce che questi agenti non dicono al popolo, che tale unificazione può essere ottenuta soltanto sotto il nostro dominio; di modo che vediamo la popolazione condannare gl'innocenti ed assolvere i colpevoli, convinta che potrà sempre fare ciò che le pare e piace. La plebe, data questa sua condizione mentale, distrugge tutto ciò che è stabile e crea lo scompiglio ovunque. (Prot. III)
Ci diranno che il genere di potere assoluto che suggerisco non si confà col progresso attuale della civiltà, ma vi dimostrerò, invece, che è proprio vero il contrario. Allorquando i popoli consideravano i loro sovrani come l'espressione della volontà di Dio, si sottomettevano tranquillamente al dispotismo dei loro monarchi. Ma dal giorno in cui infondemmo nelle popolazioni il concetto dei loro diritti, esse cominciarono a considerare i Re come semplici mortali. Al cospetto della plebe la Santa unzione cadde dal capo dei monarchi, e quando ad essa togliemmo anche la religione, il potere fu gettato sulla via come pubblica proprietà e venne afferrato da noi. Oltre a ciò, fra le nostre doti amministrative contiamo quella di saper governare le masse e gl'individui per mezzo di fraseologie astute, di teorie confezionate furbamente, di regole di vita e di ogni altro mezzo d'inganno allettante. Tutte queste teorie, che i Goiym non comprendono affatto, sono basate sull'analisi e sull'osservazione unite ad una così sapiente argomentazione, che non trova l'uguale fra i nostri rivali, così come essi non possono competere con noi nella costruzione di piani di azione politica. (Prot. V)
Il liberalismo fece nascere i governi costituzionali, che sostituirono la monarchia, l'unica forma sana di governo dei Goiym. La forma costituzionale, come ben sapete, non è altro che una scuola di dissensioni, disaccordi, contese e inutili agitazioni di partito: in breve, essa è la scuola di tutto ciò che indebolisce l'efficienza del governo. La tribuna, come pure la stampa, hanno contribuito a rendere i sovrani deboli ed inattivi, rendendoli in tal modo inutili e superflui; ed è per questo motivo che in molti paesi vennero destituiti.
Allora l'istituzione dell'era repubblicana diventò possibile, ed al posto del Sovrano mettemmo una caricatura del medesimo nella persona di un presidente, che scegliemmo nella ciurmaglia, fra le nostre creature e i nostri schiavi. Così minammo i Goiym, o piuttosto, le nazioni dei Goiym.
In un prossimo futuro faremo del presidente un agente responsabile. Allora non avremo più scrupoli a mettere arditamente in esecuzione i nostri piani, per i quali sarà tenuto responsabile il nostro "fantoccio". Cosa c'importa se le fila dei cacciatori d'impieghi s'indeboliscono; se l'impossibilità di trovare un presidente genera delle confusioni che indeboliranno, in definitiva, il Paese?
Per ottenere questi risultati predisporremo le cose in modo che siano eletti alla carica presidenziale individui bacati, che abbiano nel loro passato un qualche grande scandalo, o qualche altra transazione losca e segreta. Un presidente di tale specie sarà un fedele esecutore dei nostri piani, perché temerà di essere denunziato, e sarà sotto l'influenza di questa paura la quale si impadronirà di colui il quale, salito al potere, è ansioso di conservarsi i privilegi e gli onori inerenti alla sua alta carica. (Quante analogie tra i vari Berlusconi, Bush, Blair, ecc.? - ndr) Il Parlamento eleggerà, proteggerà e metterà al coperto il presidente, ma noi toglieremo al Parlamento la facoltà di introdurre nuove leggi, nonché di mutare le esistenti.
Questo potere lo conferiremo ad un presidente responsabile, il quale sarà una semplice marionetta nelle nostre mani. Così il potere presidenziale diventerà un bersaglio esposto ad attacchi di vario genere, ma noi gli daremo dei mezzi di difesa conferendogli il diritto di appellarsi al popolo direttamente, al disopra dei rappresentanti della nazione, vale a dire, di appellarsi a quel popolo che è nostro schiavo cieco: alla maggioranza della plebe.
Inoltre, daremo al presidente la facoltà di proclamare la legge marziale. Spiegheremo questa prerogativa col fatto, che il presidente, essendo il capo dell'esercito, deve averlo ai suoi comandi per proteggere la nuova costituzione repubblicana, essendo questa protezione un dovere per il rappresentante responsabile della repubblica. (Non è cosi in USA e molti paesi? - ndr). Naturalmente, in simili condizioni, la chiave della situazione recondita sarà nelle nostre mani, e nessuno all'infuori di noi controllerà la legislazione. Inoltre, quando introdurremo la nuova costituzione repubblicana, col pretesto della segretezza di Stato toglieremo al Parlamento il diritto di discutere l'opportunità delle misure prese dal governo in momenti cruciali. Con questa nuova costituzione ridurremo al minimo il numero dei rappresentanti la nazione, diminuendo così di altrettanto le passioni politiche, e la passione per la politica. Se malgrado ciò questi rappresentanti diventassero ricalcitranti, li sostituiremo appellandoci alla nazione. Il Presidente avrà la facoltà di nominare il presidente ed il vice presidente della Camera dei deputati e del Senato.
“Abbiamo al nostro servizio individui di tutte le opinioni e di tutti i partiti: uomini che desiderano ristabilire le monarchie, socialisti, comunisti e tutti coloro che aderiscono ad ogni genere di utopie. Tutti costoro sono aggiogati al nostro carro. Ciascuno di essi mina, a modo proprio, i residui del potere cercando di distruggere le leggi tuttora esistenti. Con questi procedimenti tutti i governi sono tormentati, urlano tranquillità e, per amor di pace, sono disposti a qualunque sacrificio. Ma noi negheremo ad essi tranquillità e pace finché non riconosceranno umilmente il nostro super-governo internazionale”. (Prot. IX)
Abbiamo al nostro servizio individui di tutte le opinioni e di tutti i partiti: uomini che desiderano ristabilire le monarchie, socialisti, comunisti e tutti coloro che aderiscono ad ogni genere di utopie. Tutti costoro sono aggiogati al nostro carro. Ciascuno di essi mina, a modo proprio, i residui del potere cercando di distruggere le leggi tuttora esistenti. Con questi procedimenti tutti i governi sono tormentati, urlano tranquillità e, per amor di pace, sono disposti a qualunque sacrificio. Ma noi negheremo ad essi tranquillità e pace finché non riconosceranno umilmente il nostro super-governo internazionale”. (Prot. IX)
Possibile che 101 anni fa avevano programmato la nostra vita politica attuale? E Grillo uomo consapevole o meno nelle mani di costoro cosa potrà fare in seguito? Siamo pronti a capire davvero il mondo e l'Universo ?

Fonti: Bojs

3 commenti:

Anonymous ha detto...

A volte penso che in realtà questo "piano" vada avanti dall'origine della storia: una casta-elite ha sempre dominato la massa (il famoso diritto divino, il "sangue blu" dietro cui i sovrani si sono coperti da millenni): dai tempi della Mesopotamia, dell'Egitto, dell'Impero Romano e di Alessandro Magno, dell'Impero di Carlo Magno, fino all'Impero Britannico e all'amministrazione Bush. Sembrerebbe che la civiltà si sia spostata da Orinte ad Occidente, come se delle famiglie molto influenti fossero emigrate fondando nuove civiltà, tasportando il loro DNA. Molte volte mi sono soffermata a pensare quanto sia insistente nella storia il tema del "sangue", della purezza della razza. Interi Popoli sono stati sterminati per questo: sapete che cosa ha deciso che la Regina Elisabetta" si sedesse sul trono" anziché "essere costretta a spolverarlo per qualcun'altro come una serva"? Beh, a fare da discrimine è solo il suo presunto "sangue blu" (dicono loro): secondo me non è una metafora, un modo di dire, ma dietro nasconde qualcosa di molto più propfondo di quello che pensiamo, di molto più segreto di quanto possiamo immaginare. Che dire della Massoneria, delle società segrete, degli "iniziati" di cui si sente parlare da sempre, ma su cui non abbiamo mai riflettuto abbastanza?
Secondo me il tema del "sangue blu", del "titolo nobiliare che dà diritto a comandare" sulla massa (principio negato dalla Rivoluzione Francese, ma subito riemerso ed ora strisciante, occulto) è la risposta a molte domande: chi sono questi "eletti" in realtà? Noi siamo al loro servizio come lo è un allevamento di bestiame destinato al macello: crediamo di essere i protagonisti, che i governanti siano al nostro "servizio", per migliorare la nostra condizione, ma in realtà siamo noi ad essere al loro servizio: non veniamo mangiati, ma spellati dale tasse, usati come "risorsa cui attingere".
Io ho cercato di fare ricerche su questo benedetto tema del Sangue, della razza, ma ancora non sono venuto a capo di nulla.
Non penso solo alla persecuzione degli Ebrei, ma penso alle genealogie della Mitologia, non solo greca, al Signore degli Anelli, ... e che dire di Herry Potter (non vi mettete a ridere, ma in realtà anche qui il tema dei mezzosangue e purosangue è fondamentale),e anche il libro di Dan Brown, il Codice da Vinci(il tema del Santo Graal - "Sang Real" ovvero Sangue Reale): entrambi sono stati condannati dal Vaticano, come se rivelassero qualcosa che la gente comune non iniziata non dovesse sapere, o su cui non dovesse riflettere. Queste sono solo ipotesi, spunti, ma di solito, quando un tema è ricorrente, martellante, costante, ripetitivo nella storia, vuol dire che forse nasconde qualcosa sotto.
Se hai modo di fare ricerche su questo tema (in particolare sull'invenzione della leggenda del "Sangue blu", che ad alcuni ha fatto pensare al sangue dei rettili, unici animali a sangue freddo), fammi sapere!
Se c'è una casta millenaria che domina il mondo da tempi antichi, credo che l'opera di Peppe Grillo non sia altro che un buco nell'acqua.....

Anonymous ha detto...

A volte penso che in realtà questo "piano" vada avanti dall'origine della storia: una casta-elite ha sempre dominato la massa (il famoso diritto divino, il "sangue blu" dietro cui i sovrani si sono coperti da millenni): dai tempi della Mesopotamia, dell'Egitto, dell'Impero Romano e di Alessandro Magno, dell'Impero di Carlo Magno, fino all'Impero Britannico e all'amministrazione Bush. Sembrerebbe che la civiltà si sia spostata da Orinte ad Occidente, come se delle famiglie molto influenti fossero emigrate fondando nuove civiltà, tasportando il loro DNA. Molte volte mi sono soffermata a pensare quanto sia insistente nella storia il tema del "sangue", della purezza della razza. Interi Popoli sono stati sterminati per questo: sapete che cosa ha deciso che la Regina Elisabetta" si sedesse sul trono" anzichè "essere costretta a spolverarlo per qualcun'altro come una serva"?
Beh, a fare da discrimine è solo il suo presunto "sangue blu" (dicono loro): secondo me non è una metafora, un modo di dire, ma dietro nasconde qualcosa di molto più profondo di quello che pensiamo, di molto =
più segreto di quanto possiamo immaginare. Che dire della Massoneria, delle società segrete, degli "iniziati" di cui si sente parlare da sempre, ma su cui non abbiamo mai riflettuto abbastanza?
Secondo me il tema del "sangue blu", del "titolo nobiliare che dà diritto a comandare"
sulla massa (principio negato dalla Rivoluzione Francese, ma subito riemerso ed ora strisciante, occulto è la risposta a molte domande: chi sono questi "eletti" in realtà? Noi siamo al loro servizio come lo è un allevamento di bestiame destinato al macello: crediamo di essere i protagonisti, che i governanti siano al nostro "servizio", per migliorare la nostra condizione, ma in realtà siamo noi ad essere al loro servizio:=
non veniamo mangiati, ma spellati dalle tasse, usati come "risorsa cui attingere".
Io ho cercato di fare ricerche su questo benedetto tema del Sangue, della razza, ma ancora non sono venuto a capo di nulla.
Non penso solo alla persecuzione degli Ebrei, ma penso alle genealogie della Mitologia, non solo greca, al Signore degli Anelli, ... e che dire di Herry Potter (non vi mettete a ridere, ma in realtà anche qui il tema dei mezzosangue e purosangue è fondamentale),e anche il libro di Dan Brown, il Codice da Vinci(il tema del Santo Graal - "Sang Real" ovvero Sangue Reale): entrambi sono stati condannati dal Vaticano, come se rivelassero qualcosa che la gente comune non iniziata non dovesse sapere, o su cui non dovesse riflettere. Queste sono solo ipotesi, spunti, ma di solito, quando un tema è ricorrente, martellante, costante, ripetitivo nella storia, vuol dire che forse nasconde qualcosa sotto.
Se hai modo di fare ricerche su questo tema (in particolare sull'invenzione della leggenda del "Sangue blu", che ad alcuni ha fatto pensare al sangue dei rettili, unici animali a sangue freddo), fammi sapere! Se c'è una casta millenaria che domina il mondo da tempi antichi, credo che l'opera di Peppe Grillo non sia altro che un buco nell'acqua.....

Leon ha detto...

Si, quello che esponi non fa una grinza, ma la storia è un po più complessa. Difficile sintetizzare. Comunque per Beppe Grillo è solo la leva per scardinare un tipo di potere. Poi, possiamo ipotizzare nuovo ordine mondiale o un futuro migliore. Solo chi rimarrà dallo scontro di questi poteri avrà qualcosa di migliore. Io sono ottimista per il futuro, pessimista per il presente.