22.10.07

Onstar e, il tuo motore si spegne!


La General Motor ha pianificato di equipaggiare 1.7 milioni, tra i veicoli che produrrà nel 2009, con un sistema che abiliterà gli operatori della OnStar di spegnere l’alimentazione del motore di un veicolo qualora la polizia lo richiedesse.

Il sistema OnStar della General Motors rende già disponibile un sistema di tracciamento GPS che dà modo alla polizia di rintracciare ogni veicolo equipaggiato. Con la nuova tecnologia, se richiesto dalla polizia, un operatore OnStar informerà gli occupanti del veicolo e disabiliterà l’erogazione del carburante. Il motore inizierà a rallentare a una velocità a passo d’uomo, per permettere al guidatore di accostare. I freni e le altre funzioni elettriche del veicolo continueranno a funzionare.

L’intento di questo sistema è di eliminare di fatto il numero di inseguimenti, che possono essere pericolosi sia per i pedoni e gli altri veicoli, sia per la stessa polizia. Un recente studio ha dimostrato che dal 1994 al 2002, ci sono stati 2,654 incidenti che hanno coinvolto 3,965 veicoli e 3,146 morti durante gli inseguimenti.

L’idea di questo sistema (geniale quanto la cicala che vuole insegnare economia e commercio alla formica N.d.A) è apparsa in Quantico, un recente libro di fantascienza dall’autore Greg Bear. Nella storia, un racconto basato sulla biotecnologia, la guerra al terrore e un futuro non molto lontano, la polizia può utilizzare un Cop Block per fermare qualsiasi veicolo si trovi sotto il suo raggio.

Questa notizia è apparsa su LiveScience.com, e probabilmente non l’ho ancora digerita per il verso giusto. Potrei sicuramente prendere in considerazione un lato positivo: finalmente forse non assisteremo più a quelle riprese spappola-coronarie di inseguimenti e sparatorie eseguite dagli elicotteri; successivamente però, non posso non considerare l’enorme abuso di potere che lo Stato di Polizia che vige nel mondo sta contribuendo a generare.

Io immagino un mondo in cui tutto questo non è mai esistito. Immagino un mondo in cui le mura dell’ingiustizia non sono mai state erette, e l’innocenza ed il peccato sono sempre andati di pari passo sporcandosi a vicenda. Immagino la Terra ed i suoi Figli come non hanno mai vissuto. Assaporo gli odori del raccolto fresco, del lino grezzo e della cena in tavola. Voglio lasciarmi cullare da un mandala che ho dipinto, da un brano che ho composto, da un frutto che ho coltivato e da una statua che ho scolpito. Prostro il mio rispetto di fronte alla tecnologia in armonia coerente con la natura, e la natura integrata saggiamente nella tecnologia… quei giorni sono l’Adesso… l’Ora… il Subito, anche se, di tanto in tanto, quel maledetto 1984 sembra esser stato soltanto un giardino fiorito.

A. Doria

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